- 18 apr 2021
Chi sei quando nessuno ti guarda?
- Shivashakti Yoga e Vita
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Chi sei quando la tua vita non è messa in vetrina? Cos’è la tua pratica spirituale al di là delle foto in posa meditativa con gli occhi chiusi davanti ad una camera accesa e al di là delle frasi ispiranti?
Cosa rimane del tuo cammino quando la camera è spenta?
Cosa ne fai di un’emozione se non puoi condividerla in pubblico e pesarne il valore in base al numero di like?
Sai ancora sentirla battere e tenerla stretta? Sai ancora custodire la tua esistenza senza il compulsivo bisogno di ostentarla?
Sai vibrare come il fiore di campo non visto da alcuno, regale nella sua effimera bellezza di cui nessuno terrà memoria se non la terra?
Chi siamo fuori dalla bolla dei nostri sostenitori?
Apprezziamo il nostro valore senza che numeri e riconoscimenti lo confermino?
Quanto siamo inclini alla competizione, al paragone con gli altri, all’invidia, alla critica, al giudizio?
Siamo capaci di atti di compassione e gentilezza che non ricevano applausi e di gesti di vera amicizia? O ci limitiamo a spiare la vita degli altri da dietro lo schermo preoccupandoci solo di tenere al sicuro il nostro piccolo orto?
E quanto siamo disposti a preservarci dalla tendenza schizofrenica a spaccare la nostra esistenza fra ciò che davvero è e come vogliamo appaia per compiacere il pubblico e riceverne l’approvazione?
Queste sono le domande che risuonano dentro quando penso a quanta della nostra realtà sottoponiamo al filtro del mezzo tecnologico, ed è con queste contemplazioni che di tanto in tanto mi allontano dal mondo social, guardandolo un po’ da lontano, in prospettiva...guardando me stessa.
Sono domande spinose, che fanno scattare qualcosa dentro.. ma necessarie quanto il bisturi tagliente di un’operazione salvavita se vogliamo far parte di questa giostra, condividendo ciò che abbiamo senza perdere la nostra interezza e la nostra autenticità, a volte lucente, volte oscura.. a volte eloquente, a volte silenziosa... cangiante ma sempre intera, così come è la luna, così com’è il mare, così com’è il fiore di campo.
E preservando momenti sacri di assoluto anonimato, in cui essere vale più di apparire.
Om Shanti
Susanna